Trepponti
Riferimenti:
Piazza Trepponti,Descrizione:
Il Trepponti, forse il monumento civico più conosciuto, o Ponte Pallotta, dal nome del cardinale legato Giovan Battista Pallotta (1631-1634) che nei primi decenni del Seicento ne ordinò la costruzione, era all’epoca la porta fortificata della città per chi proveniva dal mare lungo il canale navigabile, coeva opera idraulica che portava l’acqua viva e i legni di mare, donando finalmente salubrità alla laguna e una certa prosperità ai suoi abitatori. Il progetto del ponte pentarco è del ravennate Luca Danese (1598-1672), il progettista della nuova fondazione di Comacchio dopo secoli di abbandono estense alle incursioni veneziane.
Sono dello stesso architetto, infatti, oltre al Ponte Pallotta e all’omonimo canale adduttore, il Ponte di San Pietro e il Ponte degli Sbirri, definiti dal Danese de li due in uno e de li tre in uno, per il numero delle arcate che li sorreggono. La sua unica volta funge da crocevia per altri quattro canali che da qui si dipartono per la città, circondandola e attraversandola, detti Sant’Agostino, Borgo, San Pietro e Salara. Il disegno iniziale, non privo di purezza nella sua essenzialità, è stato nel corso dei secoli adattato alle necessità pratiche ed estetiche, che hanno comportato alcune evidenti modifiche, come le due torri di guardia e i sei aggrazianti pilastrini in cima alle scalinate, che lo hanno reso quale noi possiamo ammirare.



